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Colletta subito!

La crisi morde. Altri suicidi in vista?

 

«Fininvest, che per la famiglia [la famiglia Berlusconi, n. d. r.] è sempre stata negli anni una gallina dalle uova d’oro, non distribuisce più dividendi agli azionisti, e i Berlusconi, per pagare le spese correnti di ciascuno, debbono attingere alle riserve accumulate negli anni. Anche Marina l’ha appena  fatto, facendosi  distribuire   il   21 gennaio scorso un dividendo da 6 milioni e 21 mila euro quasi totalmente prelevato dalle riserve straordinarie della holding.

Restano da parte ancora 37,4 milioni da distribuire (31 erano ancora depositati sui conti correnti).

Un tesoretto di tutto rispetto, ma se la crisi andrà ancora avanti, e le necessità annuali sono quelle, è chiaro che non ci sono riserve ancora per troppi anni».


(Franco Bechis – Libero, 6 marzo 2013)


(articolo di “Libero” ripreso da “Il Misfatto”, inserto satirico de “Il Fatto Quotidiano”, domenica 10 marzo 2013.)
 

Abbiamo un problema. No, non quello

Oggi, 14 febbraio 2013, sento dalla radio che un miliardo di donne scenderanno in piazza, in tutto il mondo, per un flash mob “contro la violenza sulle donne”.
Era un po’ che ci volevo fare un post sulla violenza sulle donne, ché io di violenza ne so, e voi non siete un cazzo. Però il post lo faccio a modo mio, come lo vedo io, che come lo vedete voi lo vedono tutti.

Cominciamo dal G8 Genova 2001. E guardiamoci ‘sto spezzone di pochi secondi

che ho estratto da un documentario spagnolo (Del Poder – come vedete il Made in Italy tira sempre – documentario che potete vedere, se pensate che vergognarsi, ogni tanto, faccia bene)

Il mio spezzone mostra il video ripreso da una giornalista spagnola mentre veniva manganellata in un’aiola; era caduta nell’aiola perché aggredita dall’agente che ha continuato a pestarla. Quella giornalista era una donna.

Però vi prego di notare, alla fine del filmato, quello che più mi fa tristezza, quella ragazza con la faccia insanguinata, che guarda verso la camera, e poi si gira, abbassa gli occhi, perché quando hai subìto violenza non ti piace mostrarlo, quando subisci violenza te ne vergogni. E penso che la violenza è un modo per tenere a bada le donne, da che mondo è mondo. E la donna è importante, soprattutto è importante che stia a casa, e non in piazza.

Questi sono altri frame del documentario, abbiate pazienza se non sono ordinati, li ho caricati e sono venuti così. Anche queste sono donne che subirono violenza, la subirono quel giorno, come la subii io, ma loro erano là, io no.

Donne Genova 1Donne Genova 2Donne Genova 3Donne Genova 4Donne Genova 5Donne Genova 6Donne Genova 7Donne Genova 8

Sì, noi stavamo con le mani in alto…

Ora, quei delinquenti, con caschi azzurri, neri e grigi, possono ancora girare, armati, “a violentare altre” (De André) impunemente, perché i più, quel giorno, sono rimasti impuniti.

E torniamo a oggi.

Ultimamente è nata una… credo sia una ONLUS ma ha poca importanza. Si chiama Doppia Difesa.

Come si legge sul sito le due fondatrici, Giulia Bongiorno e Michelle Hunziker, vogliono aiutare tutti coloro che hanno subito sul lavoro o fra le pareti domestiche discriminazioni, violenze e abusi ma non hanno il coraggio, o le capacità, di intraprendere un percorso di denuncia. Ora, la battuta sulla Hunziker sarebbe facile (ovvero: “che ci azzecca Michelle Hunziker con le donne?”) ma non la conosco e mi limiterò ad esaminare la figura della deputata Giulia Buongiorno, per osservare la sua vicinanza politica, da sempre, all’onorevole Gianfranco Fini, che nel momento di quei pestaggi in mondovisione era, nella sua qualità di vice presidente del Consiglio, nella sala operativa della Questura di Genova. Incidentalmente, il presidente del Consiglio era Silvio Berlusconi.

Sottolineo anche che la deputata Buongiorno è stata, durante l’ultima legislatura, Presidente della Commissione Giustizia della Camera e che si è lamentata, anche recentemente, che la sua Commissione ha lavorato poco e male perché doveva occuparsi di mettere le varie pezze ai vari casini giudiziari (si scrive così ma si legge “leggi ad personam“) di Berlusconi… il leader del governo della Buongiorno, leader che tratta le donne come delle merde e chiedo scusa alle merde.
E ora la battuta è: che ci azzecca la deputata Giulia Buongiorno con la protesta contro la violenza sulle donne?

Battute (non troppo battute) ovvie a parte mi domando, io che mi faccio domande, che interesse c’è a gridare, giustamente, contro la violenza sulle donne in un paese, il nostro, dove le donne sono trattate… sappiamo tutti, o sarebbe bene sapessimo: ho sentito, stamattina alla radio, testimonianze di ascoltatrici che mi hanno fatto stare male.
Penso che chi è terrorizzato (o viene terrorizzato) veda in chiunque un “salvatore”, ma non è che si chiede aiuto al mostro?

E l’Orco sorrise e disse: «Vieni bambina, con me sarai al sicuro…»

Donne, donne, eterni dei!

Visto che qualcun(a) 😉 , un po’ per scherzo, un po’ sul serio, in un commento ad un mio post, ha ipotizzato una mia “visione limitata e forse un po’ distorta del rapporto fra i sessi” (che in quel contesto e per chi mi conosce suonava come potrebbe suonare dare del femminista, o comunista, o “giudice e donna”, fate voi, al Nano Agghiacciante) voglio fugare ogni sospetto di misoginia onorando, con questo post, una donna vera: la donna perfetta!
Vabbe’, è ovvio che è una presa in giro… ma non delle donne, e nemmeno degli uomini, del “sistema”, ché io la butto sempre in politica… ma non dimentico che il “sistema”… siamo noi!

 

 

In mezzo agli altri vestiti uguali

 

Certo bisogna farne di strada, da una ginnastica di obbedienza,

fino ad un gesto molto più umano che ti dia il senso della violenza.

Però bisogna farne altrettanta per diventare così coglioni

da non riuscire più a capire che non ci sono poteri buoni.

 

Fabrizio De André, Nella mia ora di Libertà, in Storia di un impiegato (1973)

 
 

Berlusconi e Dell’Utri “approdo” del patto con la mafia

(Quando uno più uno fa due)

I magistrati depositano una memoria al processo di Palermo contro i 12 presunti responsabili del “patto scellerato” tra boss e uomini delle istituzioni. L’ex premier non è indagato, ma viene indicato come colui che, arrivato al governo 1994, assicura “garanzie” a Cosa nostra insieme al suo braccio destro. Nel documento di 22 pagine la ricostruzione, più storica che giudiziaria, di quei fatti

di Giuseppe Pipitone, Il Fatto Quotidiano, 5 novembre 2012

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Trattativa, i pm: “Berlusconi e Dell’Utri approdo” del patto con la mafia – Il Fatto Quotidiano.

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La settimana scorsa, davanti al gup Piergiorgio Morosini, si era tenuta la prima udienza preliminare del procedimento che vede per la prima volta alla sbarra importanti boss mafiosi insieme ad esponenti politici ed alti ufficiali del carabinieri.

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