HFA (Autismo ad Alto Funzionamento) : quando la disabilità è invisibile.

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12 thoughts on “HFA (Autismo ad Alto Funzionamento) : quando la disabilità è invisibile.

    • ciao Monica. ma non è una “malattia”, è un modo di vedere le cose diverso. semplicemente. io per esempio, leggendo una notizia, penso a cose completamente diverse da quelle che pensa la quasi totalità delle persone. è un fatto, non una ” malattia”. come è un fatto che questo porta le persone a vedermi “diverso”.

      • E’ quello che pensavo mentre leggevo il post:appunto un diverso sentire, un modo diverso di percepire le cose. E sono convinta che di queste “diversità” ce ne siano molte, forse una per ogni persona… Leggendo l’articolo, però, mi sembrava che l’autrice quasi ci tenesse a considerarla una patologia, qualcosa in virtu’ della quale la si dovesse considerare diversa.

    • ti chiedo scusa in anticipo perché so che, vista la mia diversità, non voglio più sforzarmi di essere gentile e potrei offenderti, cosa che non voglio!!!
      il tuo commento direi che è scontato, una frase fatta, anche superficiale.
      sono portatore di handicap per la mia diversità, nonostante un QI “nettamente superiore alla norma”.
      ho lottato tutta la vita senza sapere contro cosa.
      tu non puoi immaginare perché non sai. la migliore cosa, quando non si sa, è informarsi… o tacere.
      grazie e ciao!

        • sono contento non ti sia offesa anche se, rileggendomi, ho espresso un giudizio, cosa sterile.
          d’altronde spiegare è praticamente impossibile.
          quel “ho lottato tutta la vita senza sapere contro cosa” (che ho scritto di getto) esprime bene sia l’angoscia di ogni minuto di vita che il modo “nostro” di esprimerci (credo si possa dire “idiosincratico”): inventiamo per cercare di farci capire, perché non ci riusciamo comunicando “come fanno gli altri”.

          ok, benvenuta, spero di scrivere ancora, e cercherò di leggerti.

          buona serata! 😉

          • Grazie per il benvenuto 😉
            Non si parla solo con la voce, non si vede solo con gli occhi, non si ascolta solo con le orecchie… mio cugino è disabile grave, non vede, non parla, non cammina… per i suoi genitori e’ un dono, egli comunica felicità con il suo sorriso… nella sua sofferenza e diversità lui ha trovato un modo per donare agli altri qualcosa… e qui io sospendo ogni interpretazione ma ti assicuro che il suo sorriso trasmette pace.
            Le lingue che parliamo sono “diverse e uniche” in questo senso, e forse non c’è una traduzione, e come dici è impossibile capire fino in fondo una cosa senza viverla o farne esperienza. E lo so che asperger è una cosa che non si sceglie, so che quella terminologia “alto funzionamento” è ingannevole…
            So anche che le persone con asperger hanno una sensibilità speciale molto forte che li rende unici ed io ne ho amato la bellezza.
            So che occorre imparare ad ascoltare…
            Io ho avuto modo di conoscere l’angoscia di cui parli e di sentire anche la disperazione, e so che le parole non arrivano a dire e spesso neppure ad uscire… ma si puo’ provare…perchè sempre ne vale la pena…
            Dici bene quel ho lottato tutta la vita senza sapere contro cosa…
            Sei in attesa della diagnosi?
            io ho sentito da vicino cosa significa quella disperazione ed è stato doloroso e bello allo stesso, ti chiedo scusa se non so se ti seguirò ma qualche volta verrò a leggerti.
            Una gentile buona serata

            • ciao. avevo letto il post di Gianmarco, ed una tua poesia.
              sapevo della tua esperienza, sapevo ma ho scritto. naturalmente non pensavo ad un “paragone”, noi autistici… siamo autistici!

              ho avuto la diagnosi da poco, anche se “sapevo” da qualche anno.
              il brutto comincia adesso: capire che hai vissuto una “vita che credevi”, non una “vita reale”, e comportarti di conseguenza.
              ma c’è di più: affronto gente che si è approfittata di me a suo tempo, gente potente.
              ma se voglio avere una vita accettabile non posso tirarmi indietro.

              non è il caso di aggiungere altro, ma chiudo dicendo che non sono matto (lo dicono tutti i matti!)

              ciao e grazie

              • Ciao, allora buon lavoro 🙂
                Sia su wp che su twitter c’è una grande comunità autistica, scrivere, parlarsi, confrontarsi, senza chiudersi al mondo, è importante. Perchè è vero che la voce autistica manca e che le persone con autismo devono parlare per sé e non lasciare che siano gli altri a parlare per loro, che la loro vita non deve essere una finzione per apparire ciò che non sono e che devono sentirsi libere di essere ciò che sono veramente senza per questo essere giudicati matti o strani o altro …
                molto interessante il sito di https://visualvox.wordpress.com/ per esempio o http://anonymouslyautistic.net/

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