Salvataggi

 
 
 

Da tutto puoi salvare una persona, meno che da se stessa.

 
 
 

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25 thoughts on “Salvataggi

  1. Assolutamente vero! Volevo aggiungere, avendolo testato proprio sulla mia pelle ultimamente, che è inutile cercare di aiutare chi non vuole essere aiutato. Poi ho letto i tuoi commenti e, appunto, quoto il tuo pensiero, in toto… Un saluto

  2. Da brava malata di citazioni quale sono, ti lascio qualcosa in tema: “E’ davvero salvato solo colui che non è mai stato in pericolo.” (Baricco).
    E ho paura che, da una qualche prospettiva, abbia ragione.

    • Da bravo amante delle discussioni sul nulla, rispondo allora che nemmeno il neonato è “salvato” in quanto ha già corso il pericolo del parto. siamo tutti in qualche modo già “corrotti” (questo secondo il concetto cristiano di salvezza). o siamo su lunghezze d’onda diverse?
      p. s.: grazie di farti viva ogni tanto. 😉

  3. Non mi è stato possibile seguire i vari commenti.
    Lo faccio ora essendo l’argomento piuttosto interessante.
    Per prima cosa credo di poterti dire che le persone che si lamentano dalla mattina alla sera sono dei « brontoloni » che, molto spesso vivono a lungo. Il loro brontolare è come un elisir di lunga vita. Cercare di farli star meglio significa far loro un dispetto.
    Giusto quanto dice Andrea Magliano. Non si può aiutare chi non chiede di essere aiutato.
    Non è vero, stando a quanto dice « passoinindia » che ci si salva da soli. Qualche volta si ha bisogno di farsi dare una mano… basta una mano… se richiesta.
    Contesto la citazione di Baricco riportata da « venuseyes ». È sbagliatissimo.
    Buona giornata a tutti.
    Quarc

    • lapidario. grazie!

      “Il loro brontolare è come un elisir di lunga vita.”
      detto fra noi: “chi nu cianze, nu tetta”
      “fra noi” anche passoinindia che è di genova o giù di lì.

  4. Per ritornare a quanto ho scritto relativamente al fatto che qualche volta bisogna farsi dare una mano, ho sempre fatto questo esempio:
    “Se a un bimbo che impara a camminare e cade in mezzo a una stanza, e non ha nulla a cui aggrapparsi per tirarsi su, noi diamo il mignolino, lui si aggrapperà al mignolino e potrà, per conto suo, riprendere la sua camminata.
    Sarà lui quello che camminerà, non sarà il nostro mignolino.
    Buona giornata anche a “Passoinindia”.
    Quarc

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