Otto marzo, festa… maddecheaò?!

Karen Silkwood

In occasione dell’otto marzo avrei voluto fare un post molto caustico, ma c’era il rischio fossi “tacciato” di misoginismo mentre io sono avverso all’intero genere umano, senza distinzione di sesso.
Per non passare da misogino ho messo quindi da parte l’articolo al vetriolo e mi limiterò ora, qua, a dire che sono triste, che sono deluso, che io… che la mia generazione l’ha visto (quasi) compiersi quel femminismo, che quel femminismo l’ha visto tradito da femmine ammaestrate ed addestrate ad ammaestrare altre femmine e soprattutto altri machi “modello Corona”; e io sono triste, come in tutti i miei otto marzo.

Io che mi aspettavo di conoscere Donne, invece ho conosciuto comari, lavandaie, “fiorare der Verano” che lavoravano dietro una scrivania, ragazze già vecchie, con bambine che mi facevano pena perché (anche se non ce l’avevano vista l’età) glielo vedevo già, io, quello sguardo rassegnato che avrebbero avuto dopo vent’anni, e dopo vent’anni le ho rincontrate con sguardi rassegnati e con bimbe “da rassegnare” al seguito… bimbe il cui sguardo mi ricordava quello delle loro madri bambine… ma sono quei loop infiniti che ad uno della mia generazione fanno tanto, tanto male, ma non per me, per voi, per voi bambine.
Io che mi aspettavo di conoscere Donne, invece mi ritengo fortunato di averne conosciute, in tutta la vita, quante ne possono contare le dita di una mano, una mano però monca di tre dita.
Io che mi aspettavo che avrei “avuto” una Donna, invece anche con le “mie” donne m’è andata male, ma quello forse è perfino ovvio, e poi posso sempre pensare di essere “di parte” se critico le mie ex e vabbe’, me ne sto.

Ce n’è Donne, ma poche, poche, e sono sempre tenute ai margini, perché sono le meglio ammaestrate quelle che più emergono, come gli stronzi, che vengono sempre a galla.
E vi dicono che «è il sistema», che è perché «i maschi hanno il potere»… cazzo! Ma “i maschi” sono i vostri figli, li avete addestrati e ammaestrati voi! E “i maschi” sono i vostri uomini, fidanzati, mariti, che ci uscite, che ve li/vi si scopate/scopano, che ci allevate figli, che ci vivete delle vite! Ma volete smetterla di credere a tutte le cazzate che vi raccontano in televisione, smettere di obbedire, rompere il loop, far vivere i vostri figli e le vostre figlie come dio comanda (non il Dio del Vaticano, che quello è maiuscolo)?

Be’, anche quest’anno il mio otto marzo lo dedico ad una Donna, non “alle donne” che proprio non vale la pena e io tutto sono meno che ipocrita: non ve lo dedico il mio otto marzo, manco se tutte mi prometteste di darmela. E come ogni anno non ci ho messo molto a decidere a quale Donna: è stata la prima che mi è venuta in mente, che mi sembrasse degna, alla quale non l’avessi già dedicato in passato. Non si tratta ovviamente di Meryl Streep, interprete del film Silkwood ma, appunto, di Karen Silkwood; di lei hanno detto perfino che “si è riscattata” dopo (piccoli) errori di gioventù… eh no, cazzo! Karen Silkwood “ci ha riscattato”, perché ha rischiato e ci ha rimesso la vita, perché era affetta dal “cancro del coraggio”, che quello sì che è l’unico cancro inguaribile, o almeno ci ha provato a riscattarci, come tante altre donne e uomini prima di lei. Se poi voi persistete nell’errore… continuate a festeggiare, massì… che mi frega a me? Io ho una vita davanti (io!) e finché c’è vita c’è speranza.

Ringraziamento: ringrazio B. F., cui ho sottoposto l’articolo prima della pubblicazione, perché mi ha fatto un’osservazione su “refusi ed errori” che mi ha indotto ad una revisione che spero abbia eliminato gli uni e gli altri; ma soprattutto la ringrazio perché ha dato all’articolo il suo entusiasta “imprimatur” che mi ha tirato su il morale. 😉
 

 

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12 thoughts on “Otto marzo, festa… maddecheaò?!

  1. Condivido…e aspetto l’articolo al vetriolo!
    sarò una voce controcorrente, ma anche io non capisco tutto questo clamore per le “povere” donne, perchè molte se le vanno proprio a cercare le tragedie che poi le toccano e mi riesce difficile provare pietà. Molte vorrebbero essere considerate per il cervello, ma mostrano solo altro… E molte si fanno chiamare donne, ma hanno l’affabilità di uno scaricatore di porto!

    • grazie per l’apprezzamento. non credo tu sia una voce totalmente controcorrente… fuori dal coro certo! tutti a parlare di “violenza sulle donne” (INACCETTABILE!) in realtà per non parlare delle risaputissime, schifose discriminazioni sui luoghi di lavoro, degli abusi sessuali, del “mobbing perché donna” portato avanti (anche) da donne: anche quello è da codice penale, ma non muore nessuno e non ci si fanno trasmissioni televisive. 😦
      eh, aspetti l’articolo al vetriolo! ci vuole coraggio, il coraggio di rischiare sapendo che quasi certamente sarà inutile. ma lo troverò il coraggio, forse devo fare sbollire qualcosa ed aspettare che i tempi siano più maturi. Quando arriverà il post… lo riconoscerai, dagli schizzi di vetriolo… 😉

    • ti ho già ringraziata, di là. fammi sapere poi sulla mia contro-
      eh, è cosa bellissima allevare bimbi, ed è grande responsabilità, veramente grande.
      penso si debba cercare di “farli” migliori di noi, non che abbiano quello che noi non abbiamo avuto, ma che siano migliori di noi, che siano quello che noi non siamo riusciti ad essere, o almeno non totalmente. dovremmo volere che siano se stessi, ed il primo passo è che sappiano chi sono. (si va al tuo post, “di là”)
      p. s.: ma non sei stanca che un po’ ci vediamo a casa tua, un po’ a casa mia?
      affittiamo un pied à terre? :mrgreen:

  2. Ammazza che gran post.
    La vedo come te, né più né meno.
    Ti lascio con una frase, che non ricordo se l’ho letta da qualche parte e dunque citazione o se m’è uscita di testa:
    Il primo maschilista è proprio la donna.

    • eh, grazie per il complimento… è stato poco apprezzato, forse perché “fuori tendenza”, ma la qualità (degli apprezzatori) mi consola.
      sì, non sopporto le donne che si lamentano della vita che fanno, dei mariti, ecc…
      certo, non puoi cambiare il mondo, ma: o accetti senza lamentarti o ti ribelli, non stare a lagnarti!
      un’altra cosa sono le violenze, che creano una sorta di incubo, nella vittima, da cui non è facile svegliarsi… complice chi ti dovrebbe proteggere!!! ho scritto (sui generis) in
      https://solomenevo.wordpress.com/2013/02/14/abbiamo-un-problema-no-non-quello/
      ciao e grazie!

  3. L’articoletto al vetriolo lo avevo scritto ,poi ho smorzato perchè non mi sentivo in vena di polemiche!
    Non ho mai trovato niente da festeggiare l’8 marzo! Già non festeggio l’8 novembre che è il mio compleanno pensa un po’!!
    Ciao ,vado a leggere l’articolo che mi hai segnalato.

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