Vento nel vento, omaggio a Lucio

 

 

Io e te. Io e te. Perché io e te?
Qualcuno ha scelto forse per noi?

Mi son svegliato solo, poi ho incontrato te,
l’esistenza un volo diventò per me e…

E la stagione nuova, dietro il vetro che appannava, fiorì,
fra le tue braccia calde, anche l’ultima paura morì.

Io e te, vento nel vento! Io e te,  nodo nell’anima!
stesso desiderio di morire e poi rivivere io e te…

E la stagione nuova, dietro il vetro che appannava, fiorì,
fra le tue braccia calde anche l’ultima paura morì.

Io e te, vento nel vento! Io e te,  nodo nell’anima!
Stesso desiderio di morire e poi rivivere… io e te…


 

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30 thoughts on “Vento nel vento, omaggio a Lucio

  1. Sai che nel suo 14° anniversario di morte il suo paese natale gli aveva organizzato una giornata commemorativa ? Ma la vedova denunciò il sindaco del paese per sfruttamento di immagine e il pese si trovò a dover pagare quasi 400 mila euro di diritti.
    Da allora nessuno si arrischia a ricordare ne la data di nascita di Batstisti e men che meno quella di morte.
    Non capisco certa gente,dovrebbero essere felici che i loro cari sianp ricordati e commemorati e invece vedono speculazione dovunque.
    Per fortuna la vedova di De Andrè non è così avida e gretta.

    • dori ghezzi ha capito cosa le conviene, dammi retta.
      per il resto… una pena infinita, Battisti è parte della storia. se le mancassero i soldi capirei, ma, se l’hai amato, dovresti essere felice che venga ricordato… boh? che ti devo dire?

      • Ammiro molto Dory Ghezzi per tutte e due i punti.
        Ci tiene che Fabrizio sia ricordato e se nel frattempo guadagna qualche soldino fa pure bene!

  2. ok,ok… ma Battisti non amava il pubblico, non voleva cantarci in pubblico. Diceva che non era una pezzo di carne in vendita e a dir la verità odiava la televisione e appena potè non apparve più. Battisti era un orso. Io amo follemente Battisti, anche solo per questo. Chi preserva il suo ricordo lo fa nel modo che a lui sarebbe piaciuto di più… questo è.

    • ciao e bentornata! però devi ammettere che è una questione di soldi, semplicemente. Battisti non compariva ma aveva un’etichetta sua, e quando ha potuto permettereselo non è più comparso. finché “ha dovuto” è comparso. chiaro che Dori Ghezzi si fa ben pagare i diritti! ma forse, nel paese natale, in occasione dell’anniversario della morte…
      meno male che non sono nessuno… bella questa, la brevetto… e pagate i diritti!!!

      • Per potersi permettere di scegliere devi avere i soldi, perché questo è il mondo dei soldi, non dei talenti. Quando hai fatto i soldi, allora puoi usare il talento come meglio ti aggrada e puoi anche snobbare ciò che più ti fa ribrezzo. Invece se devi sopravvivere ti tocca scendere a compromessi. Tutto qui. Il gioco vale la candela solo se poi sarai libero di essere quello che vuoi essere e come vuoi esserlo. Artisticamente parlando ci vogliono i mezzi. Lui li guadagnò e poi si dileguò dalla vita pubblica. Perchè lui era questo. E se lo avesse fatto solo per soldi, lui avrebbe potuto farne anche di più, se si fosse voluto vendere in modo più spinto.

        • hai detto le stesse cose che ho detto io… io più disordinatamente… 😦
          l’unica obiezione mia è stata: “nell’anniversario della morte e nel paese natale”… poi… 😉

            • ah ah ah ah!!!!
              pensa che l’ultimo tuo post non l’ho commentato (messo solo il like) perché mi sembrava che ti saresti sentita (nuovamente) adulata… e io tutto meno che un lecca-lecca sono, neanche l’impressione voglio dare!!! 😀

              • io aborro i lecca lecca ruffiani! Proprio mi stanno lì dove non c’ho il posto per farli stare. Questa cosa mi pare che un po’ prepari il campo per una buona intesa… forse.

                • meno male… però non dirmi che “avremo un gran lavoro da fare” (ti cito) perché a me vai bene così, senza lavorare…
                  maro’!!!! già ho paura a quello che mi dirai per l’articolo dell’otto marzo, è già programmato per uscire a mezzanotte e un minuto!!! brrrrrr

                  • quella roba l’ho archiviata… forse ero un po’ prevenuta quel giorno lì… o forse avevo il ciclo, non ricordo. Preferisco avere un gran lavoro da fare che star qui a smielarci a vicenda. So che sai capire.

                    • tranquilla, ho fatto una battuta. anch’io ho archiviato, avevi detto, educatamente!, la tua… ed io non ero d’accordo, ci mancherebbe. credo che ci rispettiamo a vicenda, ci possono essere malintesi, divergenze di vedute, poi siamo sempre qua a parlare… e possiamo dire “tutto” che di parlare non smettiamo.

                    • hai scritto “quella roba l’ho archiviata… forse ero un po’ prevenuta quel giorno lì… o forse avevo il ciclo, non ricordo.”
                      ecco, a me sono sembrate delle scuse.
                      ora, già il fatto che tu ti scusi è allarmante(!) e uno si chiede se stai male… :mrgreen:
                      scherzi a parte: ho scritto con la faccia seria, perché, se non sono un lecca-lecca, nemmeno vorrei che tu potessi pensare che quel giorno me la sia (minimamente!) presa… 😉

                    • avevo capito che non te l’eri presa dai commenti successivi, dal post successivo. Mica per niente sto qui a chiacchierare. Io non amo i permalosi, perchè mi ci specchio troppo e mi dò fastidio. Quando mi scuso dico “scusa”. non mi pareva di dovermi scusare. E’ che spesso costruiamo castelli di parole fondate su malintesi che poi fanno sgretolare i rapporti ed è per questo che a volte è meglio ascoltare le sensazioni e lasciar perdere le parole.Specie se non ci si può guardare in faccia per avere conferme o smentite. Nel tuo caso la sensazione non è pessima… tutto qui 😛

                    • allora non capisco il perché di “quella roba l’ho archiviata” ma vabbe’, basta!!!
                      piuttosto… sono letteralmente felice che nel mio caso la tua sensazione non sia pessima….
                      😛 😛 😛

                    • allora diciamo che ho archiviato la pessima sensazione che ho ogni volta che leggo frasi fatte e usate come stereotipi, anche se con ironia. ma il punto non sei tu ed il tuo post, che andava benissimo; il punto è che nel concreto nella maggior parte dei casi non si sa andare oltre alla battuta, o meglio: per poter fare certe battute e poterle godere con la dovuta leggerezza, bisognerebbe prima costruire un mondo dove il pregiudizio non condiziona e dove la diversità è risorsa condivisa. Non siamo ancora a quei livelli, c’è un sacco da lavorare e se anche rischio di sembrare pesante, penso a quelle che subiscono tutti i giorni e non possono farci nulla. Io mi sforzo di pensare che potrebbero riderci su, magari leggendo una battuta come quella che hai postato, ma non capisco davvero come potrebbero, vista l’ignoranza e la piccolezza che in molti casi ancora alberga in piccole menti.

                    • be’, sai, quel post non era “fine a se stesso”. e d’altronde non potevo fare un trattato sul mondo di pippaioli che degradano, oltre che “la donna”, me come uomo… ed anche l’erotismo, cazzarola, era questo che volevo dire… forse ero troppo incazzato per dirlo lucidamente ed ho pensato a “picchiare duro”.
                      andare oltre la battuta? e cosa può fare uno come me oltre che far vedere, insultare, dovresti leggere il post dell’otto marzo… te lo posso mandare per un parere? non l’ho mai fatto, proviamo?
                      dicevo che devi rivolgerti proprio alle “piccole menti” perché sono loro che hanno il “grande potere”, e devi rivolgerti ad esse… frustando.
                      più di quarant’anni fa dicevo “bisogna cambiare le teste” ed il cambiamento (il cambio delle teste) dovrebbe essere quotidiano… solo che da più di quarant’anni che le teste non sono cambiate affatto! provo a mandarti l’articolo in visione per un parere?

                    • non è vero che le teste non sono cambiate, solo cambiano lentamente e non tutte in meglio, purtroppo. Se io penso al mondo in cui è cresciuta mia madre da questo punto di vista rabbrividisco; lei nemmeno ha mai potuto farsi la patente della macchina, per dire, per fare un esempio.Io a diciott’anni la prima cosa che ho fatto è stata quella, per ovvi motivi. E così via per un bel po’ di altre cose analoghe. Sembra cosa scontata, ma non lo è; un tempo, non molto tempo fa, molte cose che oggi paiono scontate non lo erano per niente. Qualcosa è cambiato, ma non c’è da addormentarsi; si subisce ancora e questo non fa onore a nessuno. Leggerò con estremo piacere l’articolo che hai scritto. Davvero. 🙂

                    • mi sento un imbecille dopo una risposta così. hai ragione, è che mi sembra sempre troppo, troppo poco, se penso alle potenzialità della gente, di quelle che tu chiami “piccole menti” e invece sono dei “grandi geni”, in potenza. ok, vedo come mandarti l’articolo.

  3. scusa se non ho commentato. battisti non ha bisogno dei miei commenti per essere celebrato… è che ho una certa allergia alle robe romantiche ultimamente. fai conto che adesso sono in fase acuta…
    buona giornata!

    • infatti mi aspettavo un commento… dopo quello che c’è stato fra noi ieri… 😉
      e questo è un bellissimo commento… romantico nonostante l’allergia. 🙂
      rimettiti (per lo meno dalla fase acuta).
      una buona giornata anche a te!

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