Archivio | marzo 2013

Il Team Hoyt

Il post “Una vera storia d’amore” di solounoscoglio mi ha fatto ricordare di una storia di cui venni a conoscenza diversi anni fa. Si tratta della storia del Team Hoyt.

Da Wikipedia:

Il Team Hoyt è un team di Holland (nel Massachusetts) ed è composto da Dick Hoyt (1° giugno 1940) e suo figlio Rick Hoyt (10 gennaio 1962). Insieme gareggiano in varie discipline sportive quali il triathlon e la maratona. Rick soffre di paralisi cerebrale infantile e per questo, durante le competizioni, Dick lo trascina adagiato in un canotto nelle gare di nuoto, lo trasporta su una bicicletta con una apposita seduta anteriore nelle sessioni di ciclismo e lo spinge su una sedia a rotelle sportiva nelle gare di corsa.

Ecco un video da Youtube. Alla fine una breve storia sulla vita dei due protagonisti:

 

 

Aldrovandi, due agenti restano in cella. Giovanardi: “Devono uscire” – Il Fatto Quotidiano

 

Giovanardi… chi era questo cretino?

 

Ah, no!!! Non “chi era”, lo è ancora!

 
Aldrovandi, due agenti restano in cella. Giovanardi: “Devono uscire” – Il Fatto Quotidiano.
 

Showtime (vedo le cose dolcemente passare)

Che posso farci se mi fai sognare?

Dove devo mettermi per non precipitare?

Che posso dirti se non ho più parole?

Tutto è così stupido che è inutile parlare.

Ho paura a guardarti negli occhi,

ho paura a guardarti nel cuore.

Tutti i miei trucchi sono da buttare,

lo vedi, non servono più.

Che posso farci se mi fai sognare?

Chissà se sogni anche tu?

Ecco il ragazzo e la sua bella chitarra

appena sbarcati dal treno.

Ecco il torero e l’orecchio del toro,

ecco l’applauso e il sorriso e l’inchino, l’inchino…

Che posso farci se mi fai sognare?

Devi proprio andartene? Davvero vuoi scappare?

Fermati ancora in questo pezzo di tempo,

dentro questa musica, in questo ballo lento,

che si muove davanti ai tuoi occhi

come un’onda si muove nel cuore.

Vedo le cose dolcemente passare,

non chiedo niente di più.

Che posso farci se mi fai sognare?

Chissà se sogni anche tu?

Avaaz – L’orrore in paradiso

Nelle Maldive un tribunale ha appena condannato a 100 frustate una quindicenne vittima di stupro. Possiamo salvarla e fermare queste folli fustigazioni pubbliche se minacciamo i politici locali di far perdere loro i ricchi introiti del turismo. Facciamo montare un appello sostenuto da un milione di persone e lo pubblicheremo subito su riviste turistiche e siti internet.

FIRMA: Avaaz – L’orrore in paradiso.