I ragazzi che si amano

 

I ragazzi che si amano (Les enfants qui s’aiment)

I ragazzi che si amano si baciano in piedi

Contro le porte della notte

E i passanti che passano li additano

Ma i ragazzi che si amano

Per nessuno stanno lì

E son le ombre soltanto tremanti nella notte

A eccitare la rabbia dei passanti

La rabbia e il disprezzo e le risa e l’invidia

I ragazzi che si amano non sono lì per nessuno

Sono altrove più lontani della notte

Più alti del giorno

Nell’abbagliante luce del loro primo amore

Jacque Prévert (traduzione Piero Gelli)
 

Quando vedo due ragazzi che si baciano… ne vedo tanti, in queste rare giornate di sole, quasi fossero tutti lì ad aspettare di poter uscire, per potersi baciare nell’aria, come avessero qualcosa da mostrare.

Quando vedo due ragazzi che si baciano non provo rabbia, disprezzo, non rido, non li invidio. Devo ringraziare qualcuno, o Dio, o non so chi; devo ringraziare perché non sono invidioso, di nulla; e quando vedo l’invidia manifesta, per qualsiasi cosa sia, non è un bel vedere, mi provoca tristezza, e pena; ed è allora che ringrazio qualcuno, o Dio, o non so chi, di non essere invidioso, perché non provoco sentimenti di tristezza, o pena, per la mia invidia, perché non so che sia, invidia.

Quando vedo due ragazzi che si baciano, però, non sono indifferente; non guardo dall’altra parte, guardo loro, pronto a girarmi se rischio di essere visto, e sorrido, perché provo piacere, e vorrei che lui o lei, senza che gli sguardi si incrocino, vedesse il mio sorriso ed il mio sguardo rivolto altrove; vorrei che capissero che il loro amore dà, può dare qualcosa, anche ad altri, diversi da loro.

L’ultima volta che fui loro, una mattina d’inverno, nel vento, nel mare, non ero più un ragazzo, lei forse sì, non ero imbarazzato di lei, di me, della mia o della sua età, eravamo immersi nella luce del nostro amore, che non era il primo né per lei né per me.

Non sono invidioso, nemmeno di loro, perché ci sarà un’altra mattina d’inverno, nel vento, nel mare, e non sarò imbarazzato, da chi vede, dalla mia età, dalla sua, saremo immersi… lei c’è già, forse, io al solito scappo. Ma è la sua idea, l’idea che lei c’è. O magari sarà un’altra, o non sarà mai, ma devo ringraziare di nuovo, e stavolta me.

Perché quando vedo due ragazzi che si baciano non mi sento stringere il cuore.
Non ci avevo pensato: è bello non provare invidia, ma è bello anche non provare dolore, per la felicità degli altri.

 

Annunci

11 thoughts on “I ragazzi che si amano

  1. Io non provo ne invidia e neppure dolore se vedo due ragazzi che si baciano.
    Provo però una forte nostalgia per quando avevo anch’io la loro età.
    Ciao
    liù

  2. Dipende dall’etÀ dei ragazzi…se sono hiovani, o giovanissimi, sento forse malinconia per quel tempo quand o si viveva incosciamente e innocentemente l’amore. E lo si viveva pienamente, perchë era l’unico benessere o problema nela vita. Poi sono venuti i diritti e i doveri, l’esperienza, le relazini studiate a tavolino, il saper come fare e come comportarsi…
    cresceranno, si laceranno anche s si sono giudicati amore eterno..ma in quel momento il loro amore è eterno e talmente grande da arrivare anoi che restiamo a guardarli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...