E poi non dire che non ti penso

 

Un pensiero per te, che continui a cercarmi
(un proverbio, solo, poi basta per favore: mi spiace sapere che ti butti via, e lo sai)

 

“L’oca che starnazzava non è rimasta sola a lungo, ma solo d’altre oche starnazzanti ha trovato la compagnia.”

(antichissimo proverbio del popolo Navajo)

traduzione:

“Puoi anche cambiare stagno, ma se ti porti dietro la stessa testa, e soprattutto le stesse oche infelici (e ardentemente vogliose di infelicitare, come tutti gli infelici) non hai risolto il problema. Dici che non c’è nessun problema? Perché hai cambiato stagno allora? Ah, sì, sì, sì…”

 

p. s.: potevo parlare di pecore anziché di oche ma, in un caso e nell’altro, trattasi di “licenza letteraria”, ergo absit iniuria verbo. E ora ti lascio, rientra pure nell’ovile… o nel pollaio… da dove ti hanno concesso di uscire, insomma

p. p. s.: e adesso è meglio che vada, prima che comincino a volare martelli (come disse il Grillo Parlante a Pinocchio)

p. p. p. s.: “Voglio vivere così, col sole in fronte!” “Vivendo, volando, che male ti fo? Tu sì, mi fai male“, se vuoi stringermi l’ale!

p. p. p. p. s.: “Leali sono le ferite di un amico, fallaci i baci di un nemico.

 

tags ad ocas :

l’oca giuliva

era oca!

l’oca che canta per prima ha fatto l’uovo

i quattro dell’oca selvaggia

un’oca sola ti vorrei

oca sei rimasta sola

oca(zzo!)

la oca che visse due volte

oca o mai più!

fatti una striscia di oca e non ci pensare

una oca ola olla annuccia

dove ocano le aquile

le oche, i cavalier, l’arme, gli amori io canto

troppo oca per un solo Pigmalione

un’oca è come un diamante: ti costa un occhio ed è per sempre

Ocahontas

Parigi, oca(ra), noi lasceremo…

Io, oche‘te e tu! – © Renato Carosone – trad: “io, le tue oche e tu!”

oca che sei andata via

oca che non sei più qua

 

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19 thoughts on “E poi non dire che non ti penso

    • mah, sai, arrabbiato… è che ci sono persone che… non sanno avere rapporti umani spontanei e si rivolgono a persone per chiedere come comportarsi in situazioni che non sanno gestire… e si rivolgono sempre a persone sbagliate… sbagliate poerché non conoscono i fatti e presuntuose… presuntuose perché, anche se non conoscono i fatti, danno pareri.
      oggi, combinazione, ho pranzato con la mia amica Marcella (psicologa esercente la professione in proprio e per conto di un ente pubblico). mi ha detto che sono moltissimi (soprattutto donne) che “ingaggiano” (ha usato questo termine) relazioni, amicizie virtuali… che poi non sanno gestire… alcune si ritrovano poi in situazioni imbarazzanti… a dire poco.
      Marcella, sentite le cose (ovviamente solo dalla mia parte, ma ci conosciamo da più di dieci anni) m’ha detto che, appunto, sono cose che succedono troppo spesso, c’è un forte livellamento generale verso il basso, si confonde il virtuale col reale, si mettono in piazza i fatti propri en degli altri, è tutto un “Amici”… ma io sono una persona riservata, Amici non l’ho mai guardato.
      Scusa se sono stato lungo ma ho risposto alle domande dell’interessata… domende che, tanto per cambiare, non ha fatto… ti può servire per relazionarti meglio nel vrtuale, forse… 😉

  1. ci sono donne che sono distruttrici , che non sanno mantenere nulla di quello che hanno.. e puntano il dito su i propri compagni o mariti… . e poi in virtuale sembrano tutte loro.. ma sono davvero poca cosa..

    • mah, sai, io non giudico… anche perché è persona nota in wordpress, come note sono le “oche”, e non dovrei essere io a “scoprire certe oche”… mi taccio… non giudico, ma purtroppo quando si arriva alle molestie… a cambiare nick, ad aprire altri blog, a lamentarsi di torti…, a farsi film in cui io devo recitare la parte che mi è stata assegnata senza che la richiedessi… mi incazzo, senza giudicare ma mi incazzo, ed è legittima difesa!!! :mrgreen: comunque sembra sia servito il post… 😉

        • Ciao bio.
          Guarda, non vorrei più parlare di quella persona: finita l’ “emergenza” che mi autorizzava a superare i limiti per legittimamente difendermi dalle molestie, dico basta.
          Non mi pento nemmeno di ciò che ho scritto nei commenti sopra, li ho scritti, me ne assumo la responsabilità, non li cancellerò.
          Nessuno può distruggere, o provarci, la mia vita, perché quello che sono e dico “qua” lo sono e lo dico tutti i giorni per la strada, ai miei amici, ai miei nemici, io non mento mai… ed ho scoperto che è una cosa comodissima, rilassante. Tant’è vero che ho potuto parlare di quella persona con la mia amica Marcella di cui sopra (ovviamente non è il suo nome vero…) senza problema alcuno.
          Da dire che ha trovato chi le ha dato corda (le oche che ho debitamente menzionato e che sanno – oh, se lo sanno! :mrgreen: che ho parlato di loro… un altro sassolino che mi sono tolto…) 😀
          Per il resto… colpa mia che, accortomi della maleducazione, presunzione e superficialità da subito… non mi sono comportato di conseguenza, ma… non ragioniam di…
          notte bio 😉

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