Se questa è la vostra libertà

(se vi può aiutare a meno sentirvi servi)

 

Cari lettori avete vinto!

Tanti, tantissimi di voi mi hanno inviato mail, lettere, cartoline, raccomandate, ingiunzioni, mi hanno anche infilato bigliettini sotto la porta, e tutti per chiedere che scrivessi un racconto con argomento sesso, sesso purché fosse, sesso finalmente, invece delle solite cazzate insipide, ché, si sa, un pelo di fica tira più di un carro di buoi, o di un rimorchiatore, a seconda se stai in campagna o al mare… tanto che c’è chi ci ha fatto un quadro e l’ha chiamata, pensa te che mente malata, “L’origine du monde”, l’origine del mondo.

Solo che è facile dire “scrivi un racconto di sesso”, è facile, ma mica sono capaci tutti, e poi io non ho fantasia, o forse è la memoria che mi difetta, vista l’età e la conseguente lontananza dei ricordi da richiamare.

Allora mi sono detto: fatti aiutare dalla tecnologia e dal web. Evvài, fesso sì, ma attrezzato e pieno d’iniziativa.  Mi  sono stampato  qualche raccontino trovato nei vari blog (ce ne sono di quelli tanto lunghi e menosi che, quando hai finito, ti senti proprio stanco, manco avessi scopato tu), ho letto, ho imparato qualche parola-chiave, qualche verbo “rizzereccio”, e intanto pensavo «questa sì è Letteratura, ecco cos’è che non ho capito della vita» ma mi sono spiegato il successo di Drive In: tette all’aria finalmente, lingue sciolte… e soprattutto dovunque: «ma quanti anni mi sono perso? vabbe’, recupererò!»

Aggiornato il vocabolario, mi mancava l’esperienza e… ideona: Youpork! Youporn! Vado su quel sito, mi scelgo un video molto hard e molto lungo, che hard va bene, ma se è anche lungo ci sono un sacco di situazioni arrapanti, ovviamente. E mentre il video va comincio a prendere appunti per la mia storia (non sono un copione, non copiavo manco a scuola) prendo nota di posizioni un po’ strane (faccio anche qualche schizzo – sulla carta, cosa avete capito? volevo dire: schizzi-con-la-penna-sulla-carta, cosa avete voluto capire?) annoto qualche frase particolarmente sconcia che ci sta… solo che dopo un po’… mi prende quella… voglio dire… sempre le stesse cose, le stesse bocche, le stesse fiche, gli stessi cazzi, gli stessi culi, che fanno le stesse cose, le stesse facce insipide… che dopo un po’ rimpiangi l’impiegata del Catasto, la cessa, che è più arrapante perché è vestita… chiedo scusa ai miei lettori ma ad un certo punto ho smesso di prendere nota… per dirla proprio tutta, mi sono addormentato!

E  allora  (voglio  dire  quando  poi  mi  sono  svegliato)  ho capito che non è cosa mia, mi perdoneranno (cit.) “i miei venticinque lettori” – non credo che ormai me ne restino di più – ma mi sono detto che (cit.) “vendere o no, non passa fra i miei rischi… e sputatemi addosso“… e ho rinunciato! Semplicemente.

Però un orgoglio ce l’ho e la mia parola vale (ancora) qualcosa, quindi ho preso una mia vecchia parafrasi di un più vecchio luogo comune, una parafrasi dove il sesso c’è, e per niente convenzionale, si parla di sesso anale… ma c’è anche l’inversione dei ruoli, ‘na ganzata, ‘n’orgia che quelle di Youporn sono partite a rubamazzo! Anche la fica vi ho procurato: l’avete e pure bene in vista, potete immaginare di farci quello che volete.

L’origine du monde, Gustave Courbet, 1866:

L'origine du monde

E per finire la mia parafrasi hard:

«Dietro ogni grande uomo… c’è una piccola donna che cerca di metterglielo nel culo.»

(non è arrapante e non-convenzionale???)

Il mio lavoro l’ho fatto: volevate il sesso e il sesso avete avuto.

Vi ringrazio per l’attenzione e mi congedo, con un rispettoso inchino. 😎
 

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12 thoughts on “Se questa è la vostra libertà

  1. …hai una visione limitata e forse un po’ distrta del rapporto fra i sessi, posso dirlo? No, perchè in fatto di posizioni, intendo, per quella frase relativa al grande uomo, tu lo sai, potrebbe anche essere capovolta e ne verrebbe fuori qualcosa di altrettanto verosimile, io penso. Pensaci. Ci hai pensato?

    • no, no, no… no, no, no… e ri-no.
      la chiave di lettura? nulla alla lettera…
      hai “sentito”, “avvertito” che era un post (post)femminista?
      la battuta finale era l’espediente per “accontantare i miei lettori”,
      l’inversione dei ruoli era una “perversione sessuale”, non un evidenziare che
      “la donna” sfrutta, o si fa mantenere, dall'”uomo”.
      certo che la battuta, in origine, fu misogina, ma è come dire “gli uomini – o le donne – sono tutti/e uguali”,
      non altro… non sono così piccolo… 😉

      capitto mi hai?

      edit 19.48: riporto la frase originale, se non fosse nota: “Dietro ogni grande uomo c’è una grande donna.”

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