no

 

Oggi ho detto no. Ho detto di no. La cosa più difficile da dire, perché ci insegnano che dire sì è “collaborare”, dire sì è essere “sociali” e “socievoli”, dire sì è “civile”, dire sì è “altruista” perché non possiamo pensare solo a noi stessi. Dire di sì… è meglio. Perché se dici no li metti in crisi… almeno spero, anzi non me ne frega un cazzo di metterli in crisi.

Perfino per scopare, se vogliamo farlo con la benedizione di Dio e/o degli uomini, dobbiamo dire “sì”.

Io ho detto no. Oggi, come sempre o quasi, d’altronde. Forse oggi è stata più dura, per ciò ne scrivo.

Intanto è passata mezzanotte, quindi ieri ho detto no, e sono ancora vivo.
 

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7 thoughts on “no

    • ma tu bari: devi leggere i post (e commentarli) in ordine di pubblicazione… o sono io che prima mi sono dato la risposta e poi mi sono fatto la domanda? sono confuso… mi sento Vespa che intervista Berlu…

    • spero tu abbia ragione. il mio no è effettivamente volto ad ottenere, ma già il “no” va bene anche se non dovrà restare un gesto isolato. grazie! 😉 lo prendo come un augurio!

  1. Pingback: Ci sarà pure un giudice a Torino | Neverland

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