Dipendenti (e a tempo indeterminato!)

Dipendenti

Quella sopra è una foto che ho scattato nel “mio” bar, il bar dove vado spesso. Ci sono tre slot-machine, come in tutti o quasi i bar, in tutti i tabacchini, altri luoghi magari mi sfuggono…
All’ipermercato, qualche mese fa, avevo visto un distributore automatico di “gratta e vinci” e, quando lo raccontai dicendomene stupito, mi dissero che ero io che dormivo. Ovviamente.

Però, probabilmente per una legge fatta per contentare i “moralisti”, da qualche tempo le adiacenze di queste “macchinette” sono tappezzate di cartelli come quello che ho evidenziato ed indicato con una freccia, in rosso, nella foto. Un biglietto che dice sostanzialmente le stesse cose è attaccato su ogni slot, bene in evidenza per il giocatore, come se il giocatore, prima di inserire la/le monete, leggesse… questo il cartello:

DSCF3003

Il cartello non dice “non buttare via i tuoi soldi, pirla!” ma “gioca senza esagerare” perché giocare è bello, ma devi anche farti vedere a casa ogni tanto…

Il cartello non dice, per esempio, “ehi! occhio che c’è gente che s’è giocato lo stipendio qua!”, forse perché non è fico come “giocare troppo può causare dipendenza patologica”, come se “giocare troppo” non indicasse che già è in atto una dipendenza… che è per forza patologica, come tutte le dipendenze.

Il cartello non dice nemmeno “guarda che non c’è speranza che vinci, vinciamo sempre noi, sennò ti pare che spendiamo soldi per attirare i gonzi come te?” ma dice “informati sulle probabilità di vincita, e ti dico pure dove informarti…” ovvero “uomo avvisato mezzo salvato!”.

Se poi hai problemi di gioco eccessivo c’è l’aiuto anonimo: se hai perso lo stipendio, telefoni al numero verde, comunichi il tuo IBAN, un anonimo ti fa un versamento per la cifra che ti serve, il tutto gratuitamente, c’è scritto, ovvero non vogliono nemmeno gli interessi oltre a non volere indietro nemmeno il capitale.

Non parlate di ipocrisia, non dite che i soldi che incassano se li rubano e noi paghiamo le tasse per avere una sanità di merda come sarà di merda il servizio che dà il SERT (Servizio Tossicodipendenze) che adesso si deve occupare anche delle dipendenze da gioco compulsivo.

Non dite nemmeno che le società che hanno in mano quest’affare losco hanno accumulato un nero di novanta miliardi (quattro finanziarie tostissime) e non ce le vogliono proprio pagare le tasse!

Non dite niente, ci pensano loro. Sono già allo studio diverse misure, per esempio in ogni tabacchino (altro che “il fumo uccide”!) presterà servizio un oncologo con specializzazione in tumori al polmone, in ogni bar troveremo non solo quei cartelli, così freddi, ma un medico del SERT, che si occuperà sia della dipendenza da gioco compulsivo che della dipendenza da alcolici, accanto ad ogni medico pasticcione metteranno un medico in gamba che, appena quello fa una cazzata, dice «ma dai, no, guarda, faccio io, su!», vicino ad ogni ladro ci sarà un poliziotto (magari onesto), a controllare un politico ladro e/o inetto metteranno un politico bravo… ma non sarebbe meglio fare le cose per bene invece di farle, male, due volte?

 

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20 thoughts on “Dipendenti (e a tempo indeterminato!)

  1. Guardo pochissima Tv ,solo il TG3, e durante le interruzioni hanno pure il coraggio di
    pubblicizzare i gratta e vinci,ma non si vergognano??
    Mio marito mi riferisce che ci sono donne che con la speranza di vincere si grattano tutta la pensione dei mariti e se sono vedove sono ancora più accanite!
    Per mia fortuna non ho mai creduto che un gioco ti possa arricchire e sono orgogliosa di non aver MAI comperato un gratta e vinci!
    Un caro saluto
    liù

  2. Potremmo aprire un dibattito sull’utilizzo di macchinette e gratta e vinci da parte della mafia per riciclare il denaro sporco, e del guadagno dei gestori dei locali (se non sbaglio circa un 13%) per non fare un beneamato cazzo, ma non ne ho voglia.. Gioco: l’etimologia del termine, gioco, giuoco secondo alcuni deriva da diocus, la cui radice DIU=DIV essere lieto, scherzare. Quando guardo le facce di chi “gioca” alle macchinette vedo tutto tranne scherzo e lietezza. Percio’ se scrivessero “spendi senza esagerare” o piu’ realisticamente “usa la testa se stai inserendo i tuoi risparmi qui dentro” sarebbero piu’ onesti, ma siamo in Italia. Ci piace “giocare” con le parole.

    • ciao. credo sia il 13% da dividere fra chi noleggia le slot ed i gestori.
      ho letto il tuo commento stamattina, non ho avuto tempo di rispondere (giornata infernale!!!) ma ho chiesto ad un amico (che “si diletta” di filologia) sulla forma del verbo giocare ma in particolare su “giocarsi” (la vita, ecc.): in greco, meno nel latino, esiste, oltre alla forma “attiva” ed eventualmente “passiva” dei verbi, la forma che non è riflessiva (giocarsi, nel nostro caso) ma che indica una passività molto più “coinvolgente”, chi “si gioca”, chi rischia, subisce molto più nettamente l’azione. in italiano non esiste questa forma verbale. naturalmente riferisco ciò che mi è stato detto per chiarire i miei dubbi… con i miei mezzi… 🙂

  3. Per tutte queste incongruenze l’unica mossa vincente davvero rimane quella di usare il cervello ed esercitare lo spirito critico!! Se devo aspettare che sia un cartello a dirmi che fa male, o la scritta sul pacchetto di sigarette o la pubblicità progresso significa che c’è qualcosa che non va e forse siamo già in zona allarme…

  4. Un mio amico, che si giocò 200mila euro alle macchinette, ha iniziato da un annetto circa la sua battaglia contro il gioco d’azzardo. Parlavo con lui l’estate scorsa, e mi raccontava di come a poco a poco qualcosa si sta muovendo, di come sta vincendo qualche piccola battaglia …ma anche di come sia impossibile scontrarsi e vincere contro la burocrazia, e una politica che vuole questa carne da macello..
    No, in Italia non si possono fare le cose per bene

  5. Che poi, l’assurdo è che in tempi di crisi il fenomeno dilaga anche di più, proprio per il miraggio di risolvere i problemi… pazzesco, diventa un circolo vizioso pericolosissimo. Ovviamente chi ne trae i suoi interessi non fa nulla per stroncare questo problema…

    • la velocità della corsa verso il nulla aumenta in modo esponenziale, l’unica cosa che ti dà il senso della realtà è la consapevolezza che “mala tempora currunt”, anche se non serve a nulla saperlo… 😦

  6. la gente che si rovina con questi giochi è proprio quella che ha meno soldi e spera in una vincita……..io non gioco mai per ò mi piacerebbe fare una di quelle vincite al superenalotto con solo un euro…ciao solo

  7. Un servizio in TV spiegava che ci sono molte, ma mooolte più probabilità che la Terra venga colpita dal famoso asteroide, rispetto a quelle di fare un sei al Superenalotto. Inquietante. Per via dell’asteroide, dico. 🙂

  8. Un tempo in Italia c’erano 4 Casinò… e basta.
    Oggi la serietà dei Governanti ha permesso (o stimolato) la crescita esponenziale delle Slot,
    Io sono sicuro che l’hanno fatto per far sviluppare e far crescere la gioia e la serenità degli italiani…
    Ciao.
    Quarc

  9. sì, quattro case da gioco e, ricordo per Sanremo gestito dal Comune, se eri residente ne non ti facevano entrare, sennò prendevi il vizio. ora se non prendi il vizio non sono contenti!

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