Incomunicabile (ma tu?)

 

Mi girava nel cuore, e poi nella testa, ogni volta ci provavo,

e ogni volta non riuscivo a mettere in fila le parole: mai trovavo la prima.

 

Non posso dirti te l’avevo detto, ma tu come hai fatto a non capirlo?

a non vederlo negli occhi, nei passi, nei giorni?

cosa pensavi, altro, quando il tempo era nostro?

 

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13 thoughts on “Incomunicabile (ma tu?)

  1. e a volte è così difficile trovare le parole, le occasioni, le scuse…
    e mi son sempre chiesta se l’altro, quello con cui avrei tanto voluto comunicare, non avesse in fondo già capito tutto… e facesse finta di nulla per non ferirmi…

    • mah, a volte quello che è “da dire” (che vorresti dire, che senti il bisogno di dire) non ha nulla a che vedere con l’altro (lui/lei) a volte è una cosa tua che vorresti comunicare. ed ecco, se non riesci a comunicarla a lui/lei è perché già lo/la senti lontano, estraneo, “altro” (fuori dalla coppia, che quindi è già scoppiata)… oppure è lui/lei che oppone resistenza alla comunicazione. in ogni caso siamo agli sgoccioli perché, sia che sia tu non riesci sia che sia lui/lei non voglia…
      ma ti ricordi quando era facile parlare di tutto e di ogni cosa e qualsiasi cosa ti venisse in mente la dicevi senza paura di essere fraintesa/o? se non è più così…? (ritieniti buffettata sulla guancia) 😉

      p. s.: spero di non capire solo io quello che ho scritto, “versi” compresi…

  2. questo solo tu puoi dirlo, o forse lo sai già e il non riuscire a “focalizzare” è una “scusa”?
    però credo che, “cambiando l’ordine dei fattori, il prodotto non cambia”, ovvero: o lui o tu il risultato è lo stesso. anche se il desiderio di “salvare” il rapporto è comprensibile… che ti posso dire? secondo me sai già tutto, sia nel “bene” che nel “male”, sia chiaro. che tu decida di salvare il rapporto (ma siete in due) o decida di essere troppo stanca per farlo… sai già cosa farai, nessuno ti può dare la “spinta” che sembri cercare (mi sbaglio?)
    (perdonami se faccio “l’avvocato del diavolo”, è la parte dell’amicizia che recito sempre alla perfezione, è per questo che non ho amici ♥ e, perché no? ♦, ♣. ♠!!!)

  3. “spero di non capire solo io quello che ho scritto, “versi” compresi…”
    Credo sia piuttosto chiaro, caro amico di blog.. e purtroppo succede tanto spesso: l’affollamento di pensieri da comunicare, e non riuscire però a mettere una parola dietro l’altra. E pensare che però l’altro qualcosa dovrebbe capire lo stesso, da tanti indizi. Responsabilità di entrambi allo stesso modo…
    Bello spunto di riflessione, ci tocca tutti. Anche me, che sono stata sempre rimproverata di non pensarci due volte a sputare i rospi…
    😉 Ciao!

    • io credevo di essere particolarmente chiuso, ma ho preso spunto per questo post da pensieri maturati leggendo su un altro blog. ora vedo che il fenomeno dell’incomunicabiltà (di cosa è da vedere di caso in caso) da non confondere con la “distrazione verso l’altro” è abbastanza diffuso.
      non so che pensare, forse l’abitudine all’altro, alla vita in comune? non saprei.

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