Politici e Statisti

Tempo fa, all’uscita dal supermercato, mi sono trovato a parlare con una signora mai vista e che non ho più incontrato. Non so come e chi abbia attaccato discorso ma, essendo entrambi in bici ed essendo il pedalare l’occupazione che prende gran parte del mio tempo, ad un certo punto notai la sua bici nuovissima, glielo dissi e le feci i complimenti.
«Grazie» rispose «ma sa che ho già bucato, dopo neanche due giorni? Gliel’ho portata e me l’hanno sostituita, una volta le riparavano, invece niente, l’ha buttata lì e via l’altra.»

Io non ho ottant’anni come suppergiù aveva quella signora ma, a parte le camere d’aria, anch’io ho spesso notato con disappunto sprechi assurdi: il fatto è che ormai “costa” più riparare che sostituire. E questo le ho detto, facendo esempi dei più disparati, come il mio satellitare sostituito dopo nemmeno un anno dall’acquisto.

Ma la signora (qualcuno si ricorda di Nonna Abelarda? lei, solo molto mite!) continuò: «Crede che, almeno con questa crisi, ritorneremo ad essere più posati, più tranquilli, meno spreconi…?»
Mi fece una tenerezza…! Le risposi, sfiduciato da tutto, che ci sarebbero voluti almeno cinquant’anni di crisi nera per farci imparare qualcosa, e poi avremmo fatto tesoro di quanto imparato? Ci salutammo facendoci gli auguri, era prima di Natale credo.

Poi pensai a quella frase, credo di Churchill ma non ha importanza, che ogni tanto qualcuno tira fuori, che “il politico pensa alle prossime elezioni, lo Statista alle prossime generazioni” e mi sono detto che quella signora, da me ribattezzata Nonna Abelarda, non si lamentava, non si preoccupava del carovita, non pensava alla “crescita” (forse perché ne aveva vista tanta ed i problemi non erano cambiati), non si chiedeva chi sarebbe stato eletto e non pensava alle liti quotidiane fra politici, al Monti/non Monti, quella signora ottantenne pensava al futuro, alle prossime generazioni, e ora ho anch’io il mio candidato:

Nonna Abelarda for President!!!

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6 thoughts on “Politici e Statisti

  1. Sì, anche perché ha capito qual è il problema: continuare a volere ciò che non si ha, farci dire cosa desideriamo, di cosa abbiamo bisogno… si può andare dovunque anche con la camera d’aria rappezzata due o tre volte (parlo per esperienza personale ❗ ) non occorre la camera nuova…

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