E ci hanno fatto due marò!(ni)

È che non hai più il tempo e la forza di difenderti, ormai ti hanno preso per stanchezza.

Lo sai che c’è tutto che non funziona, a cominciare dall’usare l’aggettivo “nostri” per cose e persone che sono solo loro e delle quali spesso e volentieri ti sei vergognato, vergognato senza colpa perché tu hai solo pagato le tasse, e loro ci hanno fatto quello che hanno voluto, al solito.

Ma sei stanco, non puoi combattere tutti i giorni, riesci solo a mandarli a fare in culo mentalmente, ogni tanto ad alta voce. Ma non puoi avere il tempo di procurarti dati, contestare cazzata su cazzata… è per questo che ne sparano tante, perché, sommerso dalle cazzate, tu non abbia il tempo di contestarle, sono cazzate forzatamente autoreferenziali… incontestabili per la loro quantità!

Poi casualmente arrivi a leggere il lavoro che qualcuno ha fatto per te, lo ringrazi, e non puoi fare a meno di diffondere.

Raga, leggete, pascetevi di verità (o almeno di ricerca di verità/obiettività), c’è qualcun’altro, oltre me, che afferma che ci hanno preso per il culo, o almeno ci hanno (di nuovo!) provato mentre voi lavoravate per pagare le tasse per permettere a questi mangiaufo di far che? Di prendervi per il culo… è un giro vizioso, hanno fatto diventare la vita nostra, dei nostri figli, dei nostri nipoti… un circolo vizioso!

 
 

I due Marò: quello che i media italiani non vi raccontano | Giap.

 
 

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23 thoughts on “E ci hanno fatto due marò!(ni)

  1. “è per questo che ne sparano tante, perché, sommerso dalle cazzate, tu non abbia il tempo di contestarle, sono cazzate forzatamente autoreferenziali… incontestabili per la loro quantità!”
    è quello che ho sempre pensato anche io: creano polveroni ovunque, hanno le notizione ad effetto da divulgare al momento giusto per distogliere l’attenzione dai loro intrallazzi, fanno confusione e in questa possono fare cose al limite della legalità senza che uno se ne accorga…
    E in tutta questo caos di notizie vere e menzogne, sanno benissimo di spezzettare la rabbia popolare..

    • Manuel Chiacchiararelli scrive: “al limite della legalità”
      al limite?
      E la trattativa Stato-Mafia? per dirne (solo) una…
      Che stanchezza, che stanchezza (autocitazione, già in un post recente mi dicevo stanco) moriremo, ci lapideranno… useranno le cazzate, non le pietre!

  2. ma sì! è proprio così! ci danno notizie su notizie… ma tanto qual è la verità? abbiam già da pensare a pagare il mutuo, le tasse, a vivere, a far le faccende di casa, a mandare a scuola i figli… figurati se abbiamo il tempo di andare a scavare dove sia la verità…

        • No per questo abbiamo le faccine (emoticon) tristi!
          È che dobbiamo combattere sempre, purtroppo, tutti i giorni, non basta avere una Costituzione e delle Leggi: bisogna lottare perché il tutto sia applicato… oppure smetterla di lamentarci e mangiare merda tutti i giorni, c’è sempre una seconda possibilità (cit. ma non so chi) però non va bene lamentarsi e non agire… se agiremo avremo le faccine allegre: :mrgreen:

          • e cosa posso fare? apparte non votare sti 4 buzzurri (e fare la raccolta differenziata)…
            la rivoluzione? devo andare in piazza? devo manifestare? devo fare la diet… ehm… sciopero della fame?
            cosa?

  3. questo è un “lapis froidiano”: devo fare la diet… ehm… sciopero della fame

    so che è difficile, ti prendono per stanchezza, ti fanno mandare giù merda facendoti pensare che hai qualcosa da perdere, finché ti accorgi che non puoi perdere più nulla perché si sono presi tutto.

    non è filosofia: la disoccupazione, il precariato, ecc. sono cose maturate negli anni mentre noi stavamo a guardare, e adesso tutti si svegliano? Sì, per dire che non ci sono soldi. La verità è che (loro) hanno vissuto al disopra delle nostre possibilità. Continuo a dire che è colpa nostra: ho visto rubare il mio collega, il mio vicino, ecc, un popolo di ladri elegge (e mantiene) dei ladri, continuo a dire che è colpa nostra (fine comizio)

  4. E’ colpa nostra, sì! Conosciamo bene i pensieri dell’Italiano medio: “lo fanno tutti”, “tanto non cambia niente”, “c’ho già i problemi miei, figurati se sto a pensare al bene comune” e ricomincia da capo. E se per caso dovesse smuoversi qualcosa, ahinoi, credo proprio sarà una guerra dei poveri: troppo preoccupati di agire contro chi, in realtà, è come noi, non ci accorgiamo che loro sono sempre su, a ridere e a banchettare.

    • già, ora “i negri”, ora “i terroni”, ora “gli impiegati pubblici”, ora “i sindacati”, a turno ci si passa tutti, i veri responsabili… sono quelli che puntano il dito per sviare l’attenzione da se stessi!

      p. s.: bentornata bella!

        • non lo so, non so se capiremo. è, sarebbe, nel nostro interesse, ma tant’è… io dico che ci sono due modi per emergere sugli altri: sollevare se stessi… o abbassare gli altri… chissà perché tutti cercano di abbassare gli altri? forse perché sono incapaci di elevarsi? ma non sarebbe necessario, in una società come la nostra, alla fine, elevarsi, infatti nessuno lo fa, e neanche primeggiare: che senso ha? eppure c’è quel rivaleggiare, non sono capaci a campare; io dico che è gente che “fa la cosa sugli altri”, vivi, non guardare gli altri!
          (pausa)

          • Io credo che sia sbagliato lo spirito. Non ci sarebbe nulla di male se rientrasse sotto la dicitura “sana competizione”, dove lo scopo sarebbe semplicemente quello di migliorarsi. Invece subentrano le invidie. E allora si abbassa gli altri perché sì, è meno faticoso e, nel caso di un fallimento, la nostra “vergogna” sarebbe minima perché non coinvolti direttamente (“non ho mica fallito nell’elevarmi!”)

            • Tutto vero, ma c’è da aggiungere che la “misura” del “successo” essendo il denaro tutto è concesso perché alla fine sei comunque ammirato, amche se hai superato uno migliore di te barando.
              Io sono ancora uno che s’incazza quando vedo ‘sti ladroni di politici, ma qualche tempo fa ho sentito un ragazzo dire “ha fatto bene, fossi io lì farei lo stesso”. E allora concludo che sono io che non ho capito una mazza…

                • Non so come si farà ad andare avanti. si profilano gradi di disumanità insopportabili (per me) per garantire, prima un certo tenore di vita e poi via, via, la sopravvivenza ai popoli del “primo mondo”… chiaramente a scapito dei popoli dei paesi sottosviluppati, andrà sempre peggio con lo scarseggiare di materie prime, la crisi energetica, il riscaldamento globale…. miiiiinchiaaaaaaaaa!

                • Eh, ma quelle ci sono sempre state, il problema, secondo me, è che le scialuppe di salvataggio sono numericamente sempre le stesse mentre la popolazione che deve salvarsi è aumentata; gli americani (USA) non vogliono rinunciare al benessere, i cinesi (poi gli indiani, i brasiliani, si parla di centinaia di MLN di persone) lo vogliono anche se il pianeta non reggerà… ma il modello comunista-capitalistico deve mantenere le promesse; siamo in balia di persone che ci vogliono convincere che sia possibile salvare capra e cavoli.. ma di nascosto sta imboscando champagne e caviale e noi resteremo senza capra né cavoli.

  5. Pingback: Il Fatto Quotidiano – Marò italiani, la perizia del finto ingegnere targato Casapound | Neverland

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