Le cose come sono 2

Nello scorso mese di novembre 2012 ricorreva un anniversario, il primo, di quello che è stato un atto simbolico ma non troppo. Non l’ho festeggiato perché dovevo e devo stare dietro alla guarigione e riabilitazione dopo la rovinosa caduta del 3 ottobre. Oggi finalmente, a mo’ di commemorazione, pubblico la raccomandata che il 25 novembre 2011, senza ricevere risposta alcuna in alcuna sede, ho inviato alla mia ex moglie. Eccone le parti salienti in corsivo:

1. Sai che sono stato truffato da Mariateresa Lupano.

2. Sai che la Lupano, per truffarmi, è stata aiutata dai suoi amici, i carabinieri infedeli della stazione di Albisola Superiore il maresciallo Salvatore Napoli e il vicebrigadiere Andrea Giordano.

3. Sai che, quando mi sono rivolto all’avvocato Luciano Chiarenza, sono stato truffato anche da lui con l’aiuto dell’avvocato Massimiliano Giugurta; sai anche che, quando mi sono accorto della loro truffa, ho cercato di fermarli ma sono stato da essi insultato, minacciato, hanno tentato ancora di raggirarmi per spillarmi altri quattrini. Credevo di essere tutelato dall’avere registrato gli insulti, le minacce, le false informazioni legali.

4. Sai che le diverse denunce ed azioni legali contro i delinquenti di cui sopra, anche col supporto delle registrazioni ambientali, sono state ignorate dai magistrati del Tribunale di Savona.

5. Sai tutto ciò perché te lo dissi oltre due anni e mezzo fa, quando chiesi in proposito il tuo aiuto, aiuto che mi rifiutasti.

Ora ti dirò.

I. In tutti questi anni, come al solito, ho continuato a fare ciò che dovevo, sempre.
Ho continuato a pagare, a denunciare, soprattutto ho continuato a mettere davanti a tutto, come sempre, i miei doveri, le regole, le leggi. Nonostante tutto.

II. Mi sono finalmente accorto che, se solo io rispetto le leggi e le regole, vivendo in un paese di truffatori, parassiti, ladri, mangiaufo, …, … che delinquono con costanza in vari modi, che si svegliano la mattina col pensiero fisso di rubare, qualsiasi “professione” “esercitino”, immancabilmente ci rimetto.

III. Non posso cambiare, non posso violare la Legge, anche solo quella naturale, non posso fare del male alle persone né truffare come pure hanno fatto i delinquenti di cui sopra e anche tu nel passato lontano ma anche più recente.

IV. Posso dire però basta. Posso rifiutarmi di obbedire, cosa che peraltro ho sempre fatto pagando di persona, solo che adesso il mio rifiuto all’obbedienza cieca e le mie denunce saranno pubbliche, plateali.

Per concludere ho deciso che dal prossimo anno non ti corrisponderò più l’assegno alimentare né altro a qualsiasi titolo.

Il 25 Aprile è l’anniversario di una Liberazione, il 25 Novembre quello della mia. Naturalmente continua…

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9 thoughts on “Le cose come sono 2

  1. Uno dei motivi per cui penso chel’Italia va male è perché tutto il sistema è marcio….rimangono tre possibilità:
    chiudere gli occhi e fare inta di niente
    ribellarsi esponendosi
    fare parte del gioco ee essere più bastardo dei bastardi
    ….io me ne sono andato e non torno, ma ti capisco perfettamente

    • Mi sono ribellato, e continuerò, esponendomi.
      Nel frattemo mi sto preparando ad emigrare (è questo il radicale cambiamento della mia vita – sempre troppo tardi) ma che si sappia che me ne vado dallo schifo.

      p. s.: Grazie delle tue parole.

  2. Sono contenta di leggere le tue parole nel commento. A volte sembra tardi, ma è meglio che non farlo mai. Anche io mi sto preparando, l’unica cosa difficile forse è proprio l’attesa, il periodo di limbo che precede la fuga in un nuovo (si spera) mondo.
    E, apprezzo le persone che parlano apertamente.

    • L’attesa è dedicata ai preparativi. Come ho scritto nel post “Vilma ed io” che tu hai letto, la coscienza di dover partire e la volontà di farlo ci sono, ma a volte serve una “spinta”, un fatto che ci faccia comprendere che l’attesa è una scusa ed aspettando il tempo non smette di trascorrere. Come quel detto: Hic Rhodus, hic salta! Ovvero: niente scuse! Nel mio caso non era necessario l’incidente ed il rischio corso di non poter più partire per farmi decidere ma la cosa mi ha fatto riflettere e sono contento che la storia di Vilma ti abbia forse fatto mettere in discussione qualcosa.
      Auguri e fammi sapere della tua fuga!
      p. s.: non è mai troppo tardi…

      • Ma quali scuse…
        Sapessi come viviamo adesso.
        La nostra attesa è solo dovuta al liberarsi di posti in alcune aziende straniere: a dire il vero, sono le aziende che, con la crisi, si son prese paura e aspettano.

        Ti faccio l’esempio pratico. Alessio ha fatto a settembre un colloquio con una grande azienda di Nantes, e ha sbaragliato tutti gli altri candidati.
        Gli avevano anche comunicato che era assunto e già ci vedevamo a Nantes.
        Poi per una minima recrudescenza di crisi nei mercati, dalla California (le aziende elettroniche grosse hanno il più delle volte le sedi-madri là) è arrivata una circolare del Gran Capo Americano dell’azienda a tutte le aziende-figlie in tutto il mondo: sospendere qualsiasi stesura di contratti di assunzione ALMENO fino al 2013, e non fare assolutamente nulla entro il 2012.
        Quelli di Nantes si sono sinceramente detti costernati e scusati e hanno detto che appena c’è un contrordine positivo il posto di lavoro sarà di Alessio, anche perché loro avevano realmente bisogno di un nuovo ingegnere elettronico dato che uno dovrebbe andare in pensione, ma l’ordine circolare dall’America è tassativo e non ammette eccezioni.
        Le attese non sono dovute a noi: se hai letto il mio ultimo post io sono seriamente a disagio in una condizione così sospesa, non ce l’aspettavamo, eravamo con le valigie in mano, altro che scuse!
        Noi vogliamo una casa nostra, non stiamo bene affatto così: abbiamo lasciato delle comode case per vivere in un appartamento ammobiliato in cui c’è da diventare pazzi a starci più del tempo che avevamo previsto!

  3. Ciao bella. Sì, ho letto, ma quello che mi dici ora… è proprio sfiga. Però dovresti portare pazienza e fare di necessità virtù. Dopo tutto sei in Liguria e, a parte questi giorni che è perfino nevicato… guarda, ho visto le previsioni e per martedì danno sereno o poco nuvoloso su tutta la regione: siete già stati a Portofino? Be’ allora c’è Camogli…
    Voglio dire, se posso, fate conto di essere in ferie. Capisco che, se non lavori e resti sola durante il giorno, una città sconosciuta ed “aspra” come Genova sia stressante ma compera qualche libro sulla storia della città, prendi spunto da essi per visitare posti che chissà cosa hanno da raccontarrti!
    Il centro storico di Genova… è il più esteso d’Europa! Ci sono degli scorci che, se hai una macchina fotografica, val la pena di perderci ore.
    Genova è stata una Repubblica Marinara, ha perso l’indipendnza solo nel 1797, appena poco dopo Venezia, con l’invasione di Napoleone.
    Dai che il modo d’imparare qualcosa e divertirti lo trovi… aspettando Nantes, che non scappa.

  4. Oh, non è per Genova sai? Avrei preso volentieri più confidenza con la città se avessi saputo di non essere qui provvisoriamente…
    E’ per l’Italia direi… ma viste da chi è ‘dentro’ nemmeno le aziende all’estero ‘ridono’.. pare che stiano tutti messi male, è tristissimo. Sapevamo che all’estero uno con i titoli di Alessio poteva trovare a occhi chiusi, invece non è più così nemmeno lì. Che delusione.
    Hai ragione che per quel mi riguarda ora c’è un moto di ribellione dentro di me, non sono abituata a sentirmi inutile, lavoravo d’estate quando andavo a scuola, e mi piaceva.. insomma mi rendo utile come posso ma qualcosa in me anela a fare di più.
    Sai che potremmo anche accettare un’offerta da Israele? Non avevo nulla in contrario fino a poco tempo fa. Israele quelli che progettano microchip li cerca, e li paga bene, come ogni paese con una forte industria bellica. Però.. quante persone ci dicono: “Israele? Mamma mia, proprio adesso? Ma che coraggio, ma come fate, è pericoloso!” (anche la padrona di casa l’altro giorno, perché Alessio ha detto che forse manda un curriculum lì). Mica hanno tutti i torti in effetti, adesso non so quanto si starebbe “bene” in certi posti… ma tutto è da valutare. Dal 2013, a quanto pare.
    Intanto qui lui lavora per fortuna, ha sempre lavorato da subito dopo laureato, anche prima anzi, e fa il lavoro per cui ha studiato, e questo è già più di quanto abbiano altri…
    Poi ti parlerò anche di un’altra cosa… sotto al post adatto

  5. E vivere la vita giorno dopo giorno?
    Calma, calma, respira, vivi, assapora.
    I giardini di Nervi, la passeggiata Anita Garibaldi.
    Sul lungomare di Nervi, anche in una giornata nuvolosa, col vento nei capelli e il sale del mare in faccia, anche solo un cappuccino e un brioche ti fanno pensare che la vita vale la pena di essere vissuta.
    Avete la vita davanti, siete appena sposati, non stressatevi più del necessario pensando al domani e non godendo il tanto che avete. Non è un rimprovero, né incomprensione dei vostri sentimenti, è ciò che vi auguro, faccio il tifo per voi!

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